You neve walk alone

E non dite che ce la prendiamo sempre con il PD. Il problema di comunicazione, a questo punto è nazionale: è evidente che la politica non ha idea di come ci si relazioni alle nuove tecnologie.
Assieme alla politica, probabilmente, anche le agenzie non se la devono passare tanto bene: il caso #sucate non si era risparmiato di portarci grasse risate e grosse grane per la Moratti, ma evidentemente non ha fatto scuola.
Saltando a piè pari la polemica sull’emergenza neve annunciata, ma non curata (ma cos’è che, oggi, in Italia, è curato? manco più la comunicazione!) il modello di gestione della detta emergenza è stato pessimo.
I fatti sono noti: venerdì, stretta nella morsa del gelo, l’utenza twitter italiana non ha trovato niente di meglio da fare che inventarsi un hashtag dall’originalissimo titolo #nevearoma che, in poche ore, è diventato trending topic (non vi spieghiamo che cos’è, perché tanto siete tutti comunisti).
Fin qui nulla da eccepire: la gente si lamenta su Twitter, come si lamentava nei bar fino a prima che esistessero i social network. Però la cosa aveva anche una qualche utilità, permetteva di sapere in anticipo dove si poteva circolare, dove no, dove la strada era interrotta da frotte di instagrammer che fotografavano la neve, etc.

Tuttavia, in poco tempo, gli utenti più esperti si sono accorti di una vistosa anomalia: otto utenti, in particolare, con i loro commenti cercavano di “orientare” la discussione twittando e ritwittando contenuti provenienti da pochissime fonti, tra le quali l’account ufficiale del Sindaco Alemanno e giornali “d’area”, attaccavano Zingaretti e difendevano Alemanno. Inoltre, gli account erano iscritti da pochissimo e si followavano solo tra loro.
Ora, caro PD… ehm… caro Alemanno (scusate, è l’abitudine): i fake sono un animale strano, un po’ sporco, e soprattutto stupido. Stupido, perché cercare consenso in rete, significa confrontarsi con utenti esperti, smaliziati. Con persone vere, la cui opinione non è mai, veramente mai, a senso unico. Sul serio pensavi che non avremmo scoperto questo trucchetto? Qui siamo presi dallo sconforto: queste cose ci fanno perdere fiducia proprio nell’intelligenza umana, davvero.
Saremmo tentati di parlarvi dell’iniziativa @AIemannoTW, l’account fasullo e pesantemente critico-ironico che – sostituendo una “l” minuscola con una “i” maiuscola – ha creato il primo vero fake degno d’esistenza, in questa faccenda. Ma non ve ne parliamo, perché non l’abbiamo fatto noi, e siamo invidiosi.










